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Cosa resterà di quelle notti passate a guardarsi negli occhi, nell’oscurità dell’odore dolce del latte? Cosa resterà di me e di te che siamo una cosa sola, quando tu sarai troppo grande per ricordarti di come ti attaccavi a me cercandomi con le mani, col respiro, con gli occhi? 

Un giorno ti separerai da me, spiccherai il volo, ed io resterò inerme a guardarti. Senza più difese, senza più lacrime, piangerò di gioia e dolore, perché gioia sarà averti regalato al mondo e dolore sarà averti lontano da me. 

Un giorno camminerai sulle tue gambe, quando prima le mie gambe ti portavano, il mio ventre ti cullava, la mia schiena si piegava, le mie braccia spingevano e tu, tu mi davi la mano, una mano piccola ma piena di pieghette, una mano che voleva già lasciarmi andare. Non ci saranno più le tue lacrime, non ci saranno più le mie urla, non ci sarà più il tuo bisogno animale di tenermi sempre con te, di non perdermi di vista, di annusare il mio profumo e riconoscerlo tra mille. 

Ci separeremo, un giorno, io sarò solo colei che ti ha dato la vita, tu sarai sempre la mia vita. Sarai ancora il mio primo pensiero al mattino, quando vedrò il sole sorgere, quando il sole sarà sempre lo stesso per entrambi, ovunque sarai. Sarai ancora tu a non farmi dormire la notte, quando non saprò dove sei, quando qualcosa ti preoccuperà ed io sarò preoccupata con te. Sarai ancora tu a cui cucinerò quel dolce, a cui preparerò quel letto, a cui comprerò quel regalo inaspettato, solo per farti felice. 

Sarò ancora io, la mamma che ti ha insegnato a camminare, a parlare, a mangiare, che ha provato ad insegnarti cos’è il bene e cos’è il male, che ha provato a prepararti a questo mondo a cui si viene impreparati, che ha vegliato su di te sempre, che ha lottato per te ancor prima che tu nascessi, ancor prima, a volte, che tu fossi una linea su un test. 

E per questo ti dico, amore mio, che saremo sempre noi. Niente e nessuno al mondo potranno separarci, perché niente e nessuno è forte come il legame che unisce una madre al proprio figlio. Ti farò arrabbiare, come tante volte tu hai fatto arrabbiare me. Ti deluderò, forse, perché sono un essere umano, una persona, e non riuscirò mai ad essere perfetta, anche se ci ho provato tante e tante volte, con te. 

E allora perdonami. Perdonami se non tutto è stato come avresti voluto, perché io ce l’ho messa tutta. E quando ci dovremo separare, e sarà così e sarà naturale, anche se oggi non vorresti mai andartene da me e dalle mie braccia, quando ci dovremo separare ricordati che ti amerò per sempre più di ogni altra persona al mondo. Che non importa dove sarai, con chi sarai, cosa ti diranno o faranno o cosa dirai o farai. Io sarò sempre lì, con te.

Tu continua solo a cercare le mie braccia.