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Vivere con un amico a quattro zampe fa bene alla salute e alla crescita del bambino.

 

 

Crescere insieme a un animale domestico è un’esperienza che fa bene alla salute e al comportamento del bambino. La presenza di un animale in casa
può rappresentare un valore aggiunto all’educazione dei nostri bambini. Grazie alla compagnia di un animale domestico il bambino sarà in grado di 
comprendere e rispettare le diversità e imparerà a essere molto più responsabile.
La quotidianità dei bambini diventa più piena e attiva quando in casa viene accolto un cucciolo e ci sono anche benefici fisici legati all’attività motoria
che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe.
Un bambino che ha un animale tende a proiettare su di lui le proprie ansie e le proprie paure. Il trasferimento di queste emozioni gli permette di avere una
maggiore stabilità emotiva durante la crescita. Inoltre un bambino coinvolto nella cura di un animale domestico impara a prendersi cura degli altri,
impegnandosi in prima persona nella gestione pratica che comporta prendersi cura di un altro.
La relazione bambino-animale, oltre a stimolare le acquisizioni psicomotorie e a ridurre il rischio di obesità, migliora la capacità di comunicazione, in
particolare l’acquisizione del linguaggio, promuovendo la comunicazione del bambino in forma di lodi, ordini, incoraggiamenti.
Il “dialogo” con l’animale rappresenta, quindi, una palestra logopedica spontanea che vede nella comprensione da parte dell’animale un forte rinforzo
positivo.
II bambino inoltre sperimenta che per comunicare non si usano solo le parole ma anche i gesti, il movimento del corpo, le posture e in breve tempo arriva a
comprendere che ogni verso o postura ha un significato: il gatto miagola quando vede il cibo, fa le fusa quando è contento, il cane scodinzola e prende in
bocca la pallina se vuole giocare, ringhia per difendere la proprietà.
I benefici della convivenza tra bambini e animali non si fermano qui, coinvolgono anche e soprattutto la sfera affettiva, che riguarda la formazione della
personalità del bambino e tutti i meccanismi psicologici legati al processo di crescita e allo sviluppo affettivo.
L’amico animale gioca un ruolo essenziale nell’alleviare lo stress. L’animale domestico, compagno di giochi e custode di segreti estranei al mondo degli
adulti, può diventare una presenza essenziale in quelle famiglie in cui il ragazzo è figlio unico (o se ci sono problemi di timidezza o di inserimento fra pari)
fornendo un ponte affettivo che il bambino utilizza per evitare di chiudersi in se stesso quando si trova in difficoltà.
L”amicizia” con un animale significa pertanto assicurarsi quel senso di sicurezza e protezione che è caratteristico delle relazioni affettive, vale a dire il
poter contare sull’altro senza il timore di essere giudicati. 

 

Semplici regole da seguire per tenere un animale in casa.

 

 

 

Dal punto di vista pratico è ovviamente necessario attenersi alle più elementari norme igieniche, come lavarsi le mani prima di mangiare e dissuadere i
bambini dal portarsi le mani in bocca o al viso.
  • Mantenere gli animali in buona salute e ben curati, sottoporli ai cicli vaccinali previsti e portarli dal veterinario periodicamente per visite di
  • controllo;
  • Eliminare i parassiti (pulci, zecche) dall’animale domestico con gli appositi prodotti. È consigliabile utilizzare gli spray,  sull’animale, ma anche
  • su tappeti e moquette. Le uova e i parassiti adulti possono infatti sopravvivere anche nell’ambiente e costituire una fonte di reinfezione per l’animale
  • (normalmente i prodotti in commercio non rovinano i tessuti);
  • Molto efficaci per eliminale parassiti dal pelo dell’animale, sono le fiale, da applicare sull’animale come cura (se non si vuole usare un collare che
  • svolga questo ruolo).
  • Lavare quotidianamente con acqua molto calda le ciotole del cibo e le vaschette per l’acqua. Sostituire spesso la sabbia delle lettiere e allontanare gli
  • escrementi. Pulire bene e di frequente cucce, gabbie, cuscini dove riposano gli animali. In caso di infestazione usare appositi antiparassitari;
  • La saliva, le unghie, il pelo degli animali possono essere contaminati da microbi e uova di parassiti pericolosi per l’uomo, soprattutto se ingeriti. È
  • antigienico baciare gli animali o lasciarsi leccare, specie sul viso, o portare le mani alla bocca dopo averli toccati;
  • Al rientro dalla passeggiata è buona regola pulire le zampe dell’animale. Si possono usare apposite salviette detergenti, acqua e sapone.

 

Vantaggi Psicologici e terapeutici.

 

 

 

 

 

 

 

Gli animali aiutano a recuperare l’equilibrio psicofisico ed il buonumore in caso di malattia o traumi. La vicinanza con un animale, e il suo grande affetto,
diminuiscono il senso di isolamento e tristezza provocato da un periodo di malattia. Stare insieme a un animale riduce l’ansia, fa sentire meno depressi,
diminuisce i rischi di malattie cardiache.
Occuparsi di un animale, riduce lo stress e trasmette un senso di calore e fiducia.
La Pet Therapy oltre a essere utilizzata per migliorare la qualità della vita nei bambini con degli handicap, inizia a essere utilizzata anche in Italia, per
affiancare approcci educativi tradizionali.
Il rapporto con un animale ha la funzione di prevenire oltre che di curare problemi psicologici, affettivi e relazionali. Per questo, in via sperimentale, in
alcuni asili sono stati introdotti degli animali domestici, accolti dai bambini con grande entusiasmo.
È sicuramente un modo per offrire al bambino nuove emozioni e nuovi stimoli tattili che lo aiuteranno a crescere più sereno. Questo particolare rapporto
con l’animale, ovviamente mediato da un adulto, tanto più il bambino è piccolo, aiuta a non avere in seguito paure verso gli animali domestici.

 

 

Avere un animale per amico aiuta il bambino a esprimere l’immenso bisogno che ha di dare e ricevere amore. Inoltre, accudire un animale permette di
sviluppare un forte senso di responsabilità anche nel bambino di pochi anni.
Tra bambino e animale nasce una certa complicità, e l’animale, in genere, si dimostra molto tollerante, perchè avverte che nel piccolo non c’è alcuna
intenzione di fargli del male.
Vivere con un cucciolo aiuta il bambino ad adattarsi a ritmi ed esigenze diverse dalle proprie. Per esempio, inizia a comprendere che esistono modi diversi
per manifestare e ricevere affetto, come ascoltare le fusa del gatto o accarezzare il pelo del cane.
Ci sono poi situazioni familiari, come la nascita di un fratellino, in cui il bambino prova un senso di esclusione. In questo caso potersi occupare di un gatto o
di un cane insieme a mamma o papà, aiuta il piccolo a superare la gelosia per il nuovo nato.

 

 

Vaccinazioni del cane

 

 

 

 

 

 

1. Obbligatorie, sono quelle che prevengono malattie gravi o molto frequenti come:
  • Parvovirus, che colpisce l’intestino e il sistema immunitario con vomito e diarrea;
  • Cimurro, che, se non trattato per tempo, può danneggiare l’intestino e il sistema respiratorio e nervoso;
  • Epatite, un virus di facile diffusione che colpisce il fegato.
2. Opzionali. Queste non sono obbligatorie ovunque, ma possono essere raccomandate a seconda del luogo di residenza. Queste sono le più comuni: 
  • Rabbia: una delle malattie più comuni nel mondo canino;
  • Leptospirosi: una malattia che si prende attraverso le urine e che colpisce l’acqua. I suoi sintomi sono febbre, problemi ai reni e al fegato;
  • Tosse da canile: anche se non è grave, è una malattia respiratoria molto fastidiosa. Si raccomanda se il cane vive con altri cani o se il suo sistema respiratorio è debole;
  • Leishmaniosi: è causata da una puntura di zanzara e può anche portare alla morte se non trattata in tempo.
Oggi è o obbligatorio il microchip, al suo interno ci sono tutte le informazioni che riguardano il nostro amico a 4 zampe, il nome del suo proprietario e tutte
le vaccinazioni la data della somministrazione e la firma del veterinario che le ha eseguite. Costituisce un documento importante soprattutto per eventuali
viaggi all’estero o soggiorni in pensione.

Il protocollo vaccinale varia sensibilmente secondo il territorio dove vive l’animale, le condizioni di vita (in casa o all’esterno), l’esperienza e il giudizio del
veterinario.

 

 

 

 

Vaccinazioni del gatto

 

 

 

 

Entro il secondo mese di vita è necessario sottoporre il gattino alle vaccinazioni consigliate.
Le vaccinazioni obbligatorie sono tre, conosciute con il nome di “trivalente”:
Le vaccinazioni accessorie disponibili riguardano:

 

 

 

 

 

 

Doveri del Proprietario

 

 

 

 

Il proprietario ha diversi obblighi:
  • Registrazione: il cane deve essere registrato all’anagrafe canina e quindi dotato di microchip;
  • Vaccinazione: cani e gatti vanno vaccinati contro le malattie per cui sono a rischio. Inoltre, bisogna procedere con la sverminazione e infine con
          l’applicazione di un antiparassitario. Ogni animale domestico deve essere in possesso del suo libretto sanitario rilasciato dal veterinario di fiducia;
  • Deve dotarsi di apposita paletta e busta per la pulizia degli escrementi. 

 

 

 

 

La grandezza di una Nazione e il suo progresso morale, si possono giudicare dal modo in cui vengono

trattati i suoi animali.

(Mahatma Gandhi)