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UNA MAMMA GREEN

 

Ti dicono che non dormirai, che spenderai un sacco di soldi, che non sarà facile perdere i chili della gravidanza (tutto molto incoraggiante e non sempre vero, tra l’altro). Ma ci sono alcune cose che nessuno ti dice prima di diventare mamma. Per pudore, probabilmente. O per ipocrisia. Forse solo per la preoccupazione di sembrare “eretici” rispetto al mito che sopravvive intorno alla maternità. Ma io mi ostino a credere ciecamente nella verità, per cui oggi voglio proprio dirvi quello che nessuno ti dice prima di diventare mamma.

Potrà succedere che avrai paura di cose che prima non ti avevano mai spaventato. Le malattie, l’aereo, l’automobile, l’acqua profonda. La sporcizia. Potrà succedere che ti scoprirai improvvisamente gelosa (a me è successo, per esempio. Senza che lo fossi mai stata in vita mia), o insicura. È possibile, è normale: la maternità spalanca porte nel nostro inconscio che prima erano serrate, o almeno lo sembravano. Ci connette improvvisamente con il nostro passato, più o meno consapevole, evoca antichi fantasmi, riapre ferite e lacerazioni. Ma succederà anche che imparerai a fare cose di cui non ti saresti mai ritenuta capace. Che scoprirai in te talenti inespressi e abilità insospettabili, capacità nuove e risorse inesauribili. Perché è anche questo, che fa la maternità: allarga l’orizzonte quotidiano, aiuta a tirar fuori il meglio di sé, alimenta energia e coraggio come poche altre esperienze nella vita.

Nessuno ti dice, prima di diventare mamma, che dovrai cimentarti in cose ripugnanti. Ti parlano dei pannolini, magari. Precisando con un po’ di ipocrisia che “tanto la cacca dei bambini non fa schifo” (ah no?). Ma la verità è che essere madre, e padre, significa occuparsi per anni di persone che non sono autosufficienti. Significa ripulire il loro vomito, aspirare le loro secrezioni nasali, lavare il loro corpo e sporcarsi dei loro fluidi organici. Ma scoprirai che tutto questo è alla tua portata, e ti ritroverai a fare cose che prima ti sembravano al di fuori di ogni possibilità umana di sopportazione, o perlomeno della tua. Perché essere un genitore è sempre e comunque un ritorno alla natura, e un’esperienza che ti connette con la parte più materiale e corporea di te, oltre che dei tuoi figli.

Tra le cose che nessuno ti dice prima di diventare mamma c’è il fatto che ripenserai spesso alla tua infanzia. Con rimpianto, con tenerezza, con sollievo o con nostalgia: questo dipenderà dal tuo stato d’animo e dall’esperienza che hai vissuto da piccola. Ma ci ripenserai ogni giorno, man mano che assisti alla crescita di tuo figlio. Sarà come avere una seconda possibilità, per certi versi, ma anche una quotidiana occasione di bilancio e di riflessione. E significa anche che potrai tornare a giocare, ad attaccare figurine, a guardare cartoni e animati e mangiare caramelle. Sarà come ringiovanire, in un certo senso. Ritornare bambina a tua volta, con tutto il carico di magia e di opportunità che questo significa.

Succederà che tuo figlio starà male, anche se è una cosa che, forse giustamente, nessuno ti dice prima di diventare mamma. Succederà, perché è inevitabile. Perché la vita non sarebbe tale senza le sue ombre e la sua fragilità. Tuo figlio si ammalerà, vivrà dei momenti difficili sul piano psicologico, si arrabbierà e soffrirà. Come ogni essere umano sulla Terra. Ma questo ti ricorderà cosa conta davvero nella vita, e ti permetterà di tirar fuori senza accorgertene una forza che, probabilmente, neanche immaginavi di possedere.

Dovrai farti carico di una sere di questioni materiali e burocratiche, ogni giorno, per diversi anni della tua vita. Incombenze spicciole, di solito, ma che nell’insieme appesantiranno il carico mentale di responsabilità che grava su di te. Dalle visite mediche periodiche ai moduli per la scuola, dalle scartoffie per la contabilità all’iscrizione in palestra. Anche questo significa fare il genitore, non solo soffiare nasini e preparare pappe. Sarà dura, inutile fingere il contrario. Ma ti insegnerà a stabilire le priorità, a rinunciare al superfluo, a delegare il possibile.

L’ultima delle cose che nessuno ti dice prima di diventare madre è in effetti la più difficile da ammettere, per chi dei figli li ha avuti già. Ti capiterà di sentirti infelice, e stanca, e sola. Di pensare con nostalgia alla tua vita “di prima”, di desiderare una pausa da tuo figlio. Anche questo è normale, non è detto che succeda a tutte, ma molte madri (e padri) vivono questa esperienza. Non è in alcun modo una cosa di cui vergognarsi, o per cui sentirsi in colpa. E non ha nulla a che fare con l’amore che provi per tuo figlio. È solo che fare la madre (e il padre) è un onore immenso e una responsabilità enorme. È estenuante, è totalizzante. Ed è umano, ogni tanto, sentirsi sopraffatti. Ricorda che sei la madre perfetta per tuo figlio. Prenditi una pausa, chiedi aiuto, trascura tutto quello che non è davvero indispensabile. E ricomincia a divertirti, che forse è la ricetta più importante per farcela davvero.