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Oggi è la giornata delle calze diverse. È una tradizione nata in Canada per far aumentare la consapevolezza sulla sindrome di Down. Due calze diverse, come simbolo che l’essere diversi non è un problema.

n Svezia l’ha resa famosa Nathea, una bambina di dieci anni la cui sorella maggiore è affetta dalla sindrome. Ha creato una pagina su Facebook. Ha scritto che è orgogliosa di sua sorella, e ha suggerito di andare oggi con due calze spaiate, visto che al sabato le scuole e gli asili sono chiusi.
L’idea si è sparsa velocemente. Hanno aderito quasi 250mila persone. La polizia a cavallo della città di Lund ha scambiato alcuni parastinchi ai cavalli affinché li avessero di colori diversi. È diventata un po’ il simbolo del non aver timore della diversità, del volerla promuovere.
Ne hanno parlato anche all’asilo di Sofia, e dopo che ne hanno parlato alcuni bambini sono andati a prendere un paio delle calze di ricambio in modo da poter indossare due calze diverse.
Hanno anche parlato dell’eclisse (le foto sono tratte dal diario che le maestre compilano quotidianamente e appendono in bacheca per documentare e raccontare cosa è stato fatto ogni giorno).

Ogni giorno nelle case degli italiani (e non solo) si consuma un dramma silenzioso: il ritrovamento del calzino spaiato. Solo, ramingo, abbandonato. E l’altro? chissà, forse inghiottito dalle fauci della lavatrice, forse desaparecidos nella cassettiera dell’armadio.

Questo dramma è talmente universale e diffuso che da qualche anno è stata istituita una Giornata Mondiale per ricordare questo evento. Ogni primo venerdì di febbraio si festeggia infatti la ricorrenza del calzino spaiato. Quindi oggi 5 febbraio è il giorno giusto per celebrare il Calzino Spaiato, perchè nessun calzino dovrebbe essere mai lasciato solo.

Non so voi, ma io mi sento molto partecipe a questa iniziativa. Anzi, diciamo che ci partecipo tutte le volte che faccio una lavatrice 🙂 Ovviamente i calzini di una gattara sono di un certo “genere”, non possono essere calzini qualunque. Nonostante questo si perdono proprio come tutti gli altri.

Tra l’altro ultimamente sono entrata un po’ in botta per i calzini. Li porto praticamente sempre, sia d’estate che d’inverno. D’inverno sotto i pantaloni al posto delle calze, magari quelli un po’ più alti. D’estate se non fa troppo caldo, sono carinissimi anche con i sandali o con le scarpe basse o a tronchetto.

E allora voi che fate, partecipate? Si spai chi può!