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Tra pochi giorni si ritorna fra i banchi di scuola e genitori e, quest’anno più che mai studenti ritornano a chiedersi come sarà l’approccio alle
nuove classi, in quale giorno esatto inizieranno le lezioni, come organizzare gli impegni scolastici ed extrascolastici.
Per affrontare il ritorno a scuola, occorre gradualità, perché anche i bimbi soffrono della sindrome da Rientro dalle vacane.
Prendiamoci del tempo per ascoltare i più piccoli, capire le loro eventuali preoccupazioni sul rientro a scuolaè il primo passo per comprendere il loro stato
emotivo e poterli dunque supportare.
Come farlo? Sarà fondamentale non solo rassicurarli e quindi evitare di esprimere eccessiva preoccupazione e ansia legate al contagio da Covid-19,
ma anche stimolare la condivisione delle attività scolastiche, il racconto di esperienze nuove, positive e divertenti che vivranno a scuola. 
«Spesso l’estate comporta cambiamenti nel ritmo sonno-veglia. Il periodo che va dalla fine delle vacanze all’inizio della scuola è importante per riprendere
pian piano le abitudini. Per farlo senza stress però bisogna prendersi il giusto tempo di adattamento.
Quindi iniziare già ora ad andare a letto prima e svegliarsi prima».

 

Non è facile organizzare tutto al meglio per il rientro a scuola dei bambini.
Occorre prima di tutto preparare lo zaino: non bisogna dimenticare libri, quaderni, astucci, matite, penne, gomme, colla, pennarelli, cartellette,
grembiuli e grembiulini, ecc.
Poi è necessario organizzare anche il resto: le attività extrascolastiche, la mensa, il ritorno alla routine, le scorte di materiale didattico da tenere a casa.
Di seguito una “semplice” checklist con le cose da fare per arrivare preparati al fatidico giorno.

Da fare entro agosto:

  1. Scegliete zaino e astuccio.
  2. Cercate di capire quale sport piace a vostro figlio e decidete le altre attività extra scolastiche.
  3. Cercate di capire a che punto è vostro figlio con compiti delle vacanze.
  4. Procuratevi o ordinate i libri di testo.
  5. Cameretta: fate in modo che il piccolo abbia uno spazio tutto per sé.

Da fare entro la fine di agosto:

  1. Procuratevi tutto il materiale di cancelleria che occorre.
  2. Acquistate grembiule e tuta.
  3. Mensa: il bimbo mangerà in mensa? Servono i buoni? Cercate di capire cosa occorre al riguardo.
  4. A letto presto: è fondamentale ristabilire una routine.
  5. Visita dal pediatra: fate fare al bimbo una visita di controllo e approfittatene per chiedere il certificato medico.
  6. Babysitter, nonni e aiuto compiti: organizzatevi già da adesso.

Da fare la settimana prima dell’inizio della scuola

  1. Parrucchiere: se i capelli sono cresciuti molto, fate in modo che vostro figlio li tagli prima dell’inizio della scuola.
  2. Scarpe e altro. Se ha un numero in più, procedete all’acquisto di scarpe chiuse per la scuola.

 

 

Attività Extra Scolastiche

 

Quali sono le attività più adatte al bambino dopo la scuola? Dopo una giornata a scuola, non sarà troppo faticoso riempire anche i suoi pomeriggi di
impegni extra? Il consiglio è sempre quello di fare provare al bambino le varie attività, tener conto della sua indole e della sua fascia d’età. 
Gli anni della scuola primaria sono i migliori per far conoscere al bambino più attività possibili nei vari ambiti, non solo sportivo, ma anche scientifico,
artistico, musicale, in modo da offrirgli l’opportunità di capire quali sono i suoi interessi.
«È l’età in cui “assorbono” di più, per questo, prima ancora di iscriverli ad un corso, è importante accompagnarli a mostre, spettacoli teatrali, festival
scientifici, laboratori di informatica o di arte, così capiscono che cosa li incuriosisce e li appassiona di più».
Per quanto riguarda l’attività fisica, è importante che il bambino, prima di scegliere, abbia la possibilità di provare diversi tipi e diverse tipologie di sport,
sia individuali che di gruppo.
Inoltre, per la scelta dello sport, è opportuno ascoltare le sue preferenze, che vanno rispettate perché l’attività extrascolastiche deve essere piacevole.

 

Quale Sport Scegliere

In genere, i genitori iniziano a far praticare sport ai propri figli intorno ai tre-sei anni.
Ma quali sono le discipline migliori? All’inizio è meglio optare per un’attività il più possibile generica, come per esempio il nuoto o la ginnastica, in modo da
favorire uno sviluppo armonico di tutto il fisico.
Sono controindicate le attività troppo specifiche, come il calcio o il tennis, perché il bambino non ha ancora acquisito né destrezza né sviluppo fisico
adeguati.
E’ anche vero però che in questa fascia d’età non c’è molta differenza tra i vari sport, perché in tutti i casi l’approccio è ludico e non si entra nello specifico
della disciplina sportiva.
Fino ai sei anni infatti non si può parlare di sport vero e proprio, ma più di esperienza del proprio corpo, in un’età in cui l’individuo è assai ricettivo
ad imparare cose nuove.

 

Soltanto con il passare degli anni il bambino mediante la pratica sportiva avrà la possibilità di sviluppare gradualmente le varie capacità fino
all’ adolescenza, quando certe potenzialità potranno essere perfezionate con l’allenamento e in base al proprio talento individuale.
Dopo i sei anni si assiste a un progressivo sviluppo sia del fisico che della capacità di coordinazione dei movimenti,
che consente l’approccio a nuove discipline sportive, come per esempio l’atletica leggera o il basket.

 

«La scuola è imparare quello che non sapevi nemmeno di non sapere».

 (Daniel J. Boorstin)

 

Compagnia Delle Fate augura un buon rientro a scuola a tutti i suoi amati Bambini.