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Favola della buonanotte: cosa c’è di così importante in questo rituale? Scopriamolo insieme.

 

Favola della buonanotte: cosa c’è di così importante in questo rituale a cui genitori e figli non rinuncerebbero mai prima di coricarsi?

“Mamma mi leggi una favola?”. Quando, a fine giornata, i bambini richiedono questa piccola “coccola”, spesso mamma e papà sono stanchi, magari speravano di non sentirla (ammettiamolo) ma è raro che rispondano “no”. Perché?

Perché quella favola, quel momento, quel tempo, quell’accoccolarsi stretti, quella condivisione fa bene ad entrambi, cura entrambi e per questo nessuno dei due vi rinuncerebbe mai. Dura poco, costa poco ed il suo beneficio è immenso.

 

I benefici della lettura con i bambini:

Benefici di carattere neuropsicologico

  • stimola le abilità linguistiche, sia espressive sia ricettive

  • arricchisce il vocabolario

  • favorisce tempi di attenzione sostenuta e concentrazione

  • predispone all’ascolto, all’attesa, a restare fermi e calmi per tempi prolungati

  • stimola curiosità, immaginazione e rielaborazione

Benefici di carattere emotivo e relazionale

Ma oltre a questi, la favola della buonanotte porta con sé altri benefici, più squisitamente emotivi e relazionali: in quello spazio/tempo dedicato il bambino può godere dell’attenzione del genitore, averlo tutto per sé, lasciarsi cullare dalla sua voce; viceversa il genitore può lasciare fuori dalla cameretta stress e doveri e ricongiungersi al proprio piccolo, svolgere un’attività insieme, lasciarsi stupire dalle sue domande e curiosità, accarezzargli i capelli, sentire il suo profumo…

L’importanza del momento condiviso

Il concetto, quindi, è che non conta tanto la storia in sé per sé quanto il momento condiviso: lì dove il tempo scorre lento e piacevole, molti bambini si rilassano trovando conforto e serenità.

In quella pausa che è un’isola di pace anche i bimbi più introversi possono sentirsi in grado di esprimere il proprio mondo interiore, magari sotto forma di domande e/o curiosità inerenti al racconto.

Identificandosi nel protagonista della storia, alcuni potrebbero riferire le proprie difficoltà, permettendo così al genitore di avviare riflessioni costruttive e aiutarli.

Ecco perché, malgrado il tempo sia sempre meno e la sera si è stanchi, non bisognerebbe mai rinunciare alla storia della buonanotte: essa è terapeutica, sia per il bambino sia per il genitore.

I bambini conservano il ricordo della favola letta prima di coricarsi e lo portano con loro per tutta la vita, tra i ricordi più dolci.