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Ci sono bambini che fanno un sacco di storie per  andare a dormire,
ci mettono un’ora per addormentarsi o esigono che si rimanga al loro capezzale
a raccontare favole e cantare canzoni finché non si addormentano.

 

Come comportarsi se il bimbo si rifiuta di andare a letto?

“Le ricerche sull’argomento dimostrano che, nel trattamento dei disturbi del sonno, è più efficace cambiare alcune abitudini che usare medicinali”.

 

E’ fondamentale anche considerare se si sta portando i bambini a nanna al momento giusto.
Sembra scontato, ma accompagnare i bimbi a dormire quando sono troppo stanchi o, al contrario, quando non hanno sonno,
rischia di diventare controproducente. Quando sono molto stanchi, infatti, i bambini diventano nervosi e facilmente irritabili.
Così, sarà molto difficile riuscire a farli prendere sonno. Spesso, inoltre, la frustrazione di mamma e papà nel farli dormire aumenta il loro nervosismo,
che, inevitabilmente, ricade anche sui piccoli.
Allo stesso tempo, anche quando i bambini  hanno sonno faticheranno ad addormentarsi.
Una giornata particolarmente intensa non permette di addormentarsi con facilità.
Questo succede ai grandi, ma anche ai piccolini.
Giornate particolarmente agitate a livello fisico rendono difficile l’addormentamento.
Quante volte capita che al ritorno dalla piscina o dal parco giochi, i bambini, a posto di essere stanchi, sembrano ancora più eccitati e carichi di energia?
Per questo è opportuno evitare giochi molto agitati nelle ore serali. Bisognerebbe fare delle attività più rilassanti, ad esempio colorare.
Quando si parla di giornate intense, però, non si intende solo movimento fisico.
Anche giornate ricche di emozioni forti, sia di gioia, ma anche di preoccupazioni, di paure, di rabbia o di tristezza non permettono al piccolo di rilassarsi
e addormentarsi serenamente. Anche i bambini, come gli adulti, possono avere la testa piena di pensieri e, questo, può rendere molto difficile
l’addormentamento. Può trattarsi di pensieri su cosa già accadute o su cose che potrebbero accadere.
La soluzione migliore, quindi, potrebbe essere quella di osservare il bimbo, cercando di capire quali segnali mostra quando è stanco e accompagnarlo alla
nanna seguendo i suoi ritmi.

 

Non vuole dormire, i Bambini faticano a staccarsi dalla realtà.

 

Non dobbiamo dimenticare che il momento di andare a dormire è una vera e propria separazione da mamma e papà,
oltre che dal mondo che lo circonda.  
C’è da considera che addormentarsi comporta una separazione dalla concretezza della realtà.
La separazione dalla mamma e dal papà, dalle proprie cose e dalle proprie sicurezze.
Dormire, significa abbandonarsi e lasciare il mondo reale, quotidiano. Per questo, a volte, il bambino non vuole dormire.
Si tratta di una paura inconsapevole, che può agitare il bambino e renderlo irrequieto. A seconda dell’età e delle situazioni che si stanno vivendo, infatti,
possono esservi dei momenti in cui i bimbi faticano maggiormente a separarsi per andare a nanna.

 

 

Il rituale della Nanna.

Creare delle routine aiuta i bambini ad abbandonarsi al sonno in maniera serena e rassicurante.
Solitamente i rituali per la nanna non dovrebbero superare la mezz’ora di tempo.
Questo momento dovrebbe essere sempre uguale, in modo da essere prevedibile per il bambino.
Si tratta di alcuni passaggi semplici e chiari. Ad esempio: lavarsi i denti, ( per molti bambini, anche per i più grandi, risulta essere molto rilassante,
fare una breve doccia calda poco prima di mettersi a letto), mettersi il pigiama, entrare nel letto e leggere insieme due storie della buonanotte.
Ogni famiglia può strutturare la routine della nanna in base alle proprie abitudini.
E’ importante, però che le attività siano sempre simili ed eseguite con lo stesso ordine,ovviamente ci potranno essere delle eccezioni,
ma è importante che esse rimangano tali, ed è bene che il bambino, al momento della nanna non abbia a
disposizione, Televisione, cellulare o tablet.
Anche se molto difficile, è bene che questa routine venga mantenuta nel tempo, anche quando si è stanchi o, naturalmente, la frenesia della quotidianità
rende il tutto molto più complesso.
Metti il bambino a letto e dai dei limiti sulla quantità di tempo che passi con lui. Per esempio leggi solo una storia, canta una ninna nanna,
parla di come potreste stare insieme durante il sonno, rimboccagli/le  le coperte e auguragli/le  la buona notte.